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News

Nuova Z.R.S in Limentra Orientale a pagamento 13 Apr 2014
18:36:24
Z.R.S. in Limentra... ultime pescate libere !!


Ieri 12/04/2014 eravamo in pesca sul Limentra in Loc. Lentula.... al ritorno ci siamo accorti di tanti nuovi cartelli gialli lungo il fiume.... cartelli con descritte zone di pesca e limiti di cattura.

Ed ecco un estratto delle prossime novità...che diventeranno regole e sopratutto zone di pesca a pagamento sembra a partire dal 4 maggio 2014.




Il Progetto Z.R.S. “Torrente Limentra orientale”
 
Il progetto Z.R.S. “Torrente Limentra orientale” nasce dall''iniziativa dell''Associazione Pescatori
dell’Appennino (A.P.A. Onlus) e dalla collaborazione con Legambiente Pistoia e prevede pratiche
di pesca, con particolare riferimento alla Trota Fario, specie ittica dominante, ben definite e
favorevoli al mantenimento e recupero della risorsa ittica, inquadrate in un ottica di interventi
finalizzati alla tutela, al recupero e al miglioramento dei popolamenti salmonicoli presenti nelle
acque del torrente. I proponenti sottolineano come il torrente presenti caratteristiche ambientali tali
da contraddistinguerlo per particolare pregio e bellezza nonché interesse naturalistico, didattico,
economico e sportivo. Le pratiche di gestione sostenibile proposte si pongono anche l’obiettivo di
diffondere e favorire la conoscenza e il rispetto della natura e dei suoi equilibri.


Tratti destinati a ZRS
 
La Zona a Regolamento Specifico si estenderà dal confine della Riserva Naturale Statale
Acquerino, in località Monachino, verso valle ovvero fino al limite del confine regionale.
Il Corso d’acqua sarà suddiviso in 4 distinte zone (Zona A, B,C e Zona di divieto), ognuna con un
regolamento specifico in modo da garantire l''utilizzo di più tecniche di pesca, comunque
compatibili con la salvaguardia delle specie ittiche.
 
Tratto A: dall''inizio della Z.R.S. a valle della chiesa del Monachino fino al ponte presso
l''abitato di L''Acqua

Tratto B: dal ponte dell''abitato de L''Acqua fino al ponte per l''abitato di Fossato

Tratto C:
dal Ponte per l''abitato di Fossato fino al limite regionale.



Zona con divieto permanete di pesca
 
Il tratto del corso d’acqua compreso tra il confine della Riserva naturale statale Acquerino
in provincia di Pistoia e il confine della Riserva Provinciale Acquerino-Cantagallo della
Provincia di Prato, è posto in divieto permanente di pesca per una lunghezza di 1860m.



Tratto A: dall''inizio della Z.R.S. a valle della chiesa del Monachino fino alla ponte presso
l''abitato di L''Acqua

 
Il tratto è localizzato nel territorio dei Comuni di Sambuca Pistoiese e Cantagallo, lo sviluppo
complessivo è di circa 3.800 m.
L’indirizzo gestionale è Zona “No kill” pesca solo mediante l''uso della mosca artificiale e con
obbligo di rilascio del pescato. Ulteriori precisazioni saranno inserite nel regolamento di pesca.


Tratto B: dal ponte per l''abitato di L''Acqua fino al ponte per l''abitato di Fossato
 
Il tratto interessa i Comuni di Sambuca Pistoiese e Cantagallo per 3.200 m circa.
L’indirizzo gestionale è Zona a prelievo contingentato: può essere consentito il prelievo di
massimo due trote nella misura minima di 25 cm oppure di massimo 3 nella misura
minima di 27 cm; la tecnica consentita è ,come per il tratto A, la pesca solo mediante l''uso
della mosca artificiale.
Il regolamento di pesca definirà l’opzione prescelta per le taglie minime ed ulteriori dettagli
relativi alle tecniche ammesse.


Tratto C: dal ponte per l''abitato di Fossato fino alla briglia di chiusura del Bacino di
Suviana

 
Il tratto interessa i Comuni di Sambuca Pistoiese e Cantagallo per 3.000 m circa.
L’indirizzo gestionale è Zona a prelievo contingentato, in questo caso è consentito solo il prelievo
di massimo due trote nella misura minima di 25 cm in omogeneità con i regolamento vigente per il
tratto confinante della Provincia di Bologna; la tecnica consentita è sia mediante l''uso della mosca
artificiale che con esche naturali.
Ulteriori precisazioni saranno inserite nel regolamento di pesca.


Disposizioni comuni a tutti i settori
 
In tutta la Z.R.S. è prevista la sospensione dell''attività di pesca per almeno un giorno a settimana e
l’obbligo di utilizzo di ami senza ardiglione o con ardiglione accuratamente schiacciato o limato
È inoltre è vietato il prelievo di qualsiasi esemplare di fauna acquatica ad eccezione delle trote.


Il permesso giornaliero

 
Nella Z.R.S. l’accesso per la pesca è consentito solo ai detentori di uno specifico permesso
rilasciato dal gestore (oltre alla licenza di pesca).
I permessi sono a pagamento ed il regolamento prevede agevolazioni per i residenti dei Comuni di
Sambuca p.se e di Cantagallo.
Spetta al gestore individuare adeguate forme di distribuzione, compresa la prenotazione, e
l’agevole restituzione.
Dopo la fase di avvio, sulla base dei risultati conseguiti e dei livelli di frequentazione consolidati,
nelle zone a prelievo potrà essere previsto un contingentamento degli accessi; questo aspetto sarà
oggetto di specifica valutazione nel corso delle riunioni annuali di verifica da parte delle
amministrazioni provinciali, di cui al successivo punto 9.

Programmi e metodi di ripopolamento
 

Le immissioni sono programmate in base alla potenzialità di produzione naturale, in modo da non
determinare aumento di densità. A regime deve essere privilegiata la semina di materiale ai primi
stadi di vita in modo da incrementare la rusticità delle popolazioni ricostituite ed il loro sviluppo
equilibrato alle potenzialità degli habitat riceventi.
 
Nella fase di avvio, per garantire l’attrattività verso i potenziali fruitori, il gestore potrà incrementare
la fauna ittica presente nella Z.R.S. anche con immissioni di materiale adulto prodotto localmente,
da immettere esclusivamente nelle zone a prelievo.
 
Tenuto conto che dallo studio di incidenza risulta che l’immissione di salmonidi è l’attività che può
avere impatti significativi sullo stato di conservazione del SIC (specie di fauna ittica, molluschi ed
anfibi che si riproducono in ambiente acquatico), oltre al vincolo che le immissioni non devono
determinare aumenti di densità, si ritiene opportuno definire ulteriori misure di tutela:

le immissioni di trota sono finalizzate alla graduale sostituzione delle attuali popolazioni
atlantiche
con linee genetiche mediterranee a ridotta attitudine predatoria nei confronti di
larve, avannotti, uova;


• a monte della Z.R.S. viene mantenuta una Zona di Protezione che si raccorda al tratto già
in divieto di pesca che attraversa il Demanio Statale;

• obbligo di monitoraggio annuale delle popolazioni ittiche del Limentra Orientale o di Treppio
a cura del gestore della Z.R.S.; nella relazione annuale devono essere esposti i dati relativi
all’ultimo campionamento effettuato che verranno valutati, con particolare riferimento a
scazzone e gambero, ai fini della revisione dei piani di immissione, con facoltà dell’ufficio
che approva la relazione di disporre la totale sospensione delle immissioni al verificarsi di
andamenti anomali;

• monitoraggio quinquennale delle popolazioni di crostacei ed anfibi che si riproducono in
ambiente acquatico;
 
Sia a compensazione dei possibili eventuali impatti sulle specie di fauna di interesse
conservazionistico che si verifichino sul corso d’acqua della Limentra orientale a seguito
dell’attività della Zona a Regolamento Specifico, che al fine di poter verificare, tramite monitoraggi
ittici periodici, l’evoluzione dello stato di conservazione in assenza totale di immissioni; il prossimo
Piano ittico prevederà che l’intero corso del contiguo Torrente Limentrella sia mantenuto indenne
da immissioni di salmonidi.


Durata della zona a regolamento specifico
 
La Z.R.S. Torrente Limentra ha una durata di 10 anni, salvo le verifiche sui risultati della gestione.
 
Ai fini di una corretta gestione della acque a salmonidi, è necessario conoscere la struttura della
popolazione residente di trote, la produttività annua e la capacità portante del corso d’acqua,
intesa come la biomassa in equilibrio di un’area non sottoposta al prelievo di pesca, cioè la
biomassa massima che l’ambiente può sopportare in condizioni di equilibrio naturale.
 
La produttività teorica di un corso d’acqua e la sua capacità portante, finalizzate al calcolo delle
quantità da immettere con ripopolamento, sono state studiate dal Consorzio Regionale di
Idrobiologia e Pesca (CRIP) che ha proposto vari modelli di calcolo per i corsi d’acqua appenninici
(Auteri et. al. 1988, 1993). Secondo il modello proposto della Toscana, la capacità portante va
considerata essere compresa tra i 200 e i 250 kg/ha (superficie calcolata nel periodo di magra più
accentuata).



...
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Claudio Carrara e crescentine al Club 21 Mar 2014
18:55:12

GIOVEDI 10 APRILE 2014 ORE 20,00
SERATA SPECIALE

CLAUDIO CARRARA E MANGIATA DI CRESCENTINE E SALUMI AL CLUB





Claudio Carrara nasce nel 1958, approda alla mosca dopo aver praticato sin dall’infanzia altre tecniche di pesca; l’attrazione per questo mondo è tale da convincerlo a lasciare l’attività da insegnante e fare della pesca a mosca una professione.

Alla fine degli anni ’80 consegue il brevetto di istruttore della SIM, scuola che lascerà dopo poco per ampliare la sua formazione tecnico/didattica che lo porterà a creare una scuola e un metodo di insegnamento, sintesi delle sue esperienze in questo settore, della passione per il lancio e per le attività motorie in genere.

Nel ’94 ottiene la certificazione FFF di Fly Casting Instructor e Italian Board Governor, partecipa per circa dieci anni alle competizione di lancio tecnico e, insieme a Riccardo e Walter Bianchi, forma una squadra praticamente imbattibile ( Campione Italiano UMPEM ).

Particolarmente attratto dalla pesca della trota nei vari ambienti frequenta numerose acque in tutto il mondo, con una particolare predilezione per i chalk-stream.

Da circa dieci anni collabora in modo continuativo con la rivista La Pesca Mosca e Spinning scrivendo articoli di tecnica di lancio e pesca.

Vive a Foligno e si occupa insieme al fratello della distribuzione di prodotti per la pesca a mosca.

Claudio Carrara è importatore per l'Italia della Orvis.

                            
Crescentinata presso la nostra sede FFTB Via Papini 28 Bologna.

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Che mosca usare in base alle stagioni

SUGGERIMENTI IN BASE ALLE STAGIONI


Il tempo atmosferico influisce sui risultati della pesca essendo in stretto rapporto con l’attività alimentare dei pesci che dipende a sua volta dal comportamento degli insetti e loro schiuse. La presenza di questi è pertanto, quasi sempre, alla base del successo del pescatore a mosca.

Nelle variabili intervengono altri fattori quali la stagione o l’ora del giorno che cambiano a loro volta a seconda del fiume, dello stato delle acque (chiare o torbe) e dal loro livello (basse, alte, in calo, in aumento, in piena) nonché della sua altitudine. Incidono poi l’insolazione o la nuvolosità, la temperatura, l’umidità, la pressione atmosferica, fino al vento e l’influenza delle fasi lunari.

Aggiungiamoci per completezza il grado di abilità e di esperienza raggiunto dal pescatore nonché quel pizzico di fortuna o non che accompagna il percorso terreno di ciascuno di noi.

A titolo di esempio immaginiamo di prendere in esame un fiume popolato da trote andando a pescare nei medesimi cento metri in stagioni diverse e azzardiamo un’analisi grossolana di quanto potrebbe accadere se, per ipotesi, quel giorno cambiassimo solo pochi elementi del puzzle.
 

Testo e tabella tratta dal libro : "La pesca con la Mosca" di Roberto Daveri

clicca per ingrandire la tabella

 

I FATTORI CHE INFLUENZANO LA PESCA CON LA MOSCA
di Gianni Gianneschi

TEMPERATURA DELL’ACQUA E OSSIGENO
La temperatura dell’acqua varia in base alle stagioni ed all’andamento climatico.

Alla temperatura dell’acqua è legata la quantità d’Ossigeno presente in essa; più la temperatura è fredda, maggiore sarà la quantità d’Ossigeno contenuta dall’acqua.

Con l’aumento di temperatura occorre una diminuzione d’Ossigeno.
Anche quando la temperatura esterna è prossima ai 0°C, la temperatura dell’acqua rimane sempre vicina a 4°C.

In estate, con temperatura esterna prossima ai 35°C, l’acqua in superficie s’impoverisce d’ossigeno mentre in profondità il livello d’ossigeno rimane sempre elevato.

I salmonidi prediligono acque ricche d’ossigeno, quindi fresche, a meno che l’ossigeno non sia apportato dalla presenza di cascate e salti d’acqua.

L'acqua troppo fredda o troppo calda rende i pesci inattivi.
I vegetali, tramite la fotosintesi clorofilliana, sono apportatori d’ossigeno mentre la decomposizione delle materie organiche consuma ossigeno.

Fabbisogno d’ossigeno per tipo di pesce

Trota e Vairone: da 7 a 10 cm3;
Temolo: da 5 a 8 cm3.


Temperatura IDEALE

Trota fario e Salmerino: 5°C - 10°C;
Trota Iridea e Vairone: 8°C - 15°C;
Salmone: 10°C - 15°C;
Cavedano e Barbo: 12°C - 18°C;
Luccio, Persico Trota e Persico reale: 14°C - 20°C.

PRESSIONE ATMOSFERICA
In caso di bassa pressione, o quando la stessa subisce repentini abbassamenti, avviene un aumento d’attività dei pesci che si portano in superficie nutrendosi dei tanti insetti presenti sull’acqua.
Di contro, in presenza d’alta pressione atmosferica, si ha una riduzione d’attività alieutica.

VENTO
Un altro elemento che influenza negativamente il comportamento dei pesci è il vento. Questi, se di forte intensità, inibisce le schiuse d’insetti con conseguenti effetti sui pesci.

PIOGGIA O TEMPO NUVOLOSO
Tali fattori favoriscono l’attività d’insetti e pesci e avvengono in concomitanza di bassa pressione atmosferica.
Pioggia o bassa pressione aumentano la quantità d’insetti che cadono in acqua.
Prima dei temporali i pesci sono molto attivi in quanto al pari degli insetti, di cui si nutrono, percepiscono l’abbassarsi della pressione atmosferica.
Piogge intense, che provocano un rapido innalzamento del livello delle acque, possono far cessare l’attività dei pesci che cercheranno un riparo dall’imminente ondata di piena.

LUMINOSITÀ
Nessun pesce ama la luce violenta, soprattutto le trote fario.
 


CIELO CHIARO E SOLE ALTO
Pesca mediocre, evitare di proiettare la propria ombra in acqua.
Pescare nelle zone in ombra.


CIELO PARZIALMENTE COPERTO
Favorevole per la per la pesca, specialmente se le nuvole tendono a rarefarsi.


CIELO COPERTO
Pesca eccellente con nuvole alte.

Le ore migliori per la pesca sono quelle dell’alba e del tramonto, o comunque, le varie condizioni di scarsità di luce. Occorre tenere presente che i pesci possiedono organi visivi in grado di sfruttare al meglio anche minime quantità di luce e che possiedono altri organi di senso atti ad individuare le prede. Basti pensare che, nelle notti di luna piena, i pesci riescono a nutrirsi normalmente mentre durante il giorno risultano scarsamente attivi.

Solo in inverno è possibile pescare nelle ore centrali del giorno, anche con cielo sereno, in quanto soltanto in queste condizioni l’acqua raggiunge una temperatura in grado di favorire l’attività di pesci ed insetti. 

 

 

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Ci troviamo tutti i Giovedì sera ore 21.00

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